Green New Deal: dal 17 novembre al via le domande per gli incentivi

Green New Deal

Dal 17 novembre per le imprese operanti in Italia sarà possibile presentare domanda per ottenere i fondi previsti dal Green New Deal

 

Dal prossimo 17 novembre, per le imprese in possesso dei giusti requisiti, sarà possibile presentare domanda per ottenere i fondi previsti dal Green New Deal, programma di iniziative strategiche che mira ad avviare l’Europa sulla strada di una transizione verde con l’obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

I Fondi saranno impiegati per perseguire i seguenti obiettivi:

  • Rigenerazione Urbana,
  • Turismo Sostenibile,
  • Riduzione dell’uso della plastica e ricerca funzionale alla scoperta di materiali e soluzioni alternative,
  • Economia circolare,
  • Riduzione dell’utilizzo del carbone,
  • Riduzione dei rischi dovuti al cambiamento climatico.

Potranno presentare domanda tutte le realtà operanti sul territorio italiani che risultano conformi a quanto previsto per poter accedere ai finanziamenti agevolati del Fondo rotativo e che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca.

Il budget previsto – pari a 750 milioni di euro, sarà impiegato per finanziare progetti (presentati sia singolarmente che come consorzio) che prevedono investimenti, non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni, da realizzare in Italia.

I progetti ammissibili dovranno:

  • essere ideati e sviluppato in Italia, anche in più località,
  • prevedere un budget compreso tra i 3 e i 40 milioni di euro,
  • essere realizzabili tra i 12 ed i 36 mesi,
  • prevedere l’inizio dei lavori subito dopo la presentazione della domanda di agevolazioni.

Il bando chiarisce inoltre che, i progetti dovranno prevedere un alto grande di innovazione e sostenibilità e capaci di innovare un determinato settore e/o prodotto.

Le richieste di fondi del Green New Deal, se accolte, prevedono l’erogazione di finanziamenti agevolati per un importo pari al 60% della spesa totale del progetto ma, contestualmente, verranno stabiliti degli accordi convenzionati per l’ottenimento di fondi bancari pari al 20% del valore del progetto e in presenza di idonea attestazione creditizia.

I finanziamenti prevedono anche una quota di contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

  • pari al 15%come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione;
  • pari al 10 % come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

Il Sito Istituzionale: Green New Deal

Per maggiori informazioni o per ottenere un feedback da un nostro esperto, potete contattarci al seguente indirizzo:

info@thinke.eu

MITE: Bando da 320 milioni per incentivare la sostenibilità e l’efficienza energetica dei Comuni

Comuni

Dall’8 novembre i Comuni potranno candidarsi per ottenere i fondi del MITE per operazioni di efficientamento energetico

 

Il MITE, in particolare la Direzione Generale Incentivi Energia, ha pubblicato l’Avviso Pubblico C.S.E. 2022 destinato ai Comuni per il finanziamento a fondo perduto, pari al 100% dei costi ammissibili, per finanziare la realizzazione di interventi che hanno l’obiettivo di favorire la transizione verde e contrastare gli effetti negativi dell’aumento dei prezzi delle forniture energetiche.

Con una dotazione complessiva di 320 milioni di euro a valere sui fondi “REACT – EU” del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020, le iniziative riguarderanno la realizzazione di interventi di efficienza energetica, tra i quali è previsto la sovvenzione economica per avviare la produzione di energia rinnovabile negli edifici delle Amministrazioni comunali insistenti sul territorio nazionale.

E’ previsto inoltre l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il Mercato della Pubblica Amministrazione (MePA) da realizzare attraverso interventi riguardanti:

  • impianti fotovoltaici e servizi connessi;
  • impianti solari termici e servizi connessi;
  • impianti a pompa di calore per la climatizzazione e servizi connessi;
  • sistemi di relamping;
  • chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare;
  • generatori a combustibile gassoso e a biomassa, a condensazione e servizi connessi.

I Comuni possono presentare fino a cinque istanze di contributo che dovranno riguardare un intervento da realizzare mediante l’acquisto di uno o più a servizio di un solo edificio o, in alternativa, un solo complesso immobiliare. Alle Amministrazioni comunali appartenenti alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) è riservata una quota pari al 50% delle risorse stanziate.

Le procedure di acquisizione dei prodotti saranno attivabili sul MePA a decorrere dall’ 8 novembre 2022. I soggetti istanti possono accedere alla piattaforma informatica e avviare la procedura di compilazione delle istanze dal 23 novembre 2022 mentre la successiva trasmissione potrà essere effettuata soltanto a partire dal 30 novembre 2022, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria, e comunque non oltre il 28 febbraio 2023.

 

Francesca Falqui

Innovation Fund Large Scale, bando europeo da 3 miliardi per l’idrogeno verde

La Commissione Europea ha stanziato 3 miliardi per il bando Innovation Fund Large Scale per favorire la produzione e la diffusione dell’idrogeno verde

Innovation Fund Large Scale è il nuovo bando della Commissione Europea, previsto dal piano REPowerEu, che supporterà la produzione di idrogeno verde, lo sviluppo di tecnologia e strumenti e – in generale – ne accresceranno il commercio e la diffusione.
Il bando diventa attivo oggi – giovedì 3 novembre – e con un budget a disposizione pari a 3 miliardi di euro che sarà investito per finanziare tre specifiche tipologie di attività ed azioni:
  • Progetti per l’elettrificazione e per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno in ambito industriale: budget 1 miliardo di euro
  • Creazione e/o miglioramento di attrezzature e tecnologie necessarie alla produzione di energie rinnovabili, con particolare riguardo per l’idrogeno verde ed il relativo stoccaggio energetico: budget 700 milioni di euro
  • Investimenti in progetti mid-size ad alto potenziale di decarbonizzazione: 300 milioni di euro

Parte del budget del bando Innovation Fund Large Scale, verrà destinato anche alla creazione dell’European Hydrogen Bank che avrà il compito di creare le condizioni per favorire lo sviluppo di un’ecosistema di startup e pmi – nazionali ed europee – che abbiano al centro del proprio business la produzione di idrogeno pulito.

Le dichiarazioni di Vicepresidente della Commissione con delega al Green Deal, Frans Timmermans, in merito alla EHB

Sport e Salute: 25 milioni per progetti con impatto sociale

Sport e Salute

Sport e Salute ha stanziato ulteriori 25 milioni per finanziare progetti che coniugano lo sport con la salute ed il sociale

Dopo la recente assegnazione di 80 milioni di contributi dedicati al settore Sport, Sport e Salute SpA, la Società dello Stato per la promozione dello sport di base e dei corretti stili di vita, che distribuisce i contributi pubblici agli Organismi sportivi, ha comunicato di aver stanziato ulteriori 25 milioni per il finanziamento di nuovi bandi in uscita.
Sport e Salute SpA ha deciso di frazionare le risorse attualmente a disposizione (quindi i fondi rimanenti a cui vanno sommati i “nuovi” 25 milioni di euro), per destinarli a:
  • Bambini e adolescenti: 28 milioni
  • Scuola: 24 milioni
  • Over 65 e fragili: 22, 4 milioni
  • Sport sano e armonico (ex. nuoto): 4
  • Formazione per gestori di Associazioni e Società Sportive: 1,6 milioni.
In particolare, di questi 25 milioni di euro di ulteriori fondi, buona parte saranno destinati al finanziamento delle iniziative e dei progetti ascrivibili al programma “Sport di Tutti – Inclusione e Quartieri” (seppur non esclusivamente) ma verranno privilegiati i progetti in grado di coniugare lo sport al sociale.
Verranno anche ulteriori finanziati i progetti:
  • Piano integrato carceri”,
  • Sport nei parchi,
  • Sport nei parchi” per i bambini compresi tra gli 0 ed i 6 anni.

Il Comunicato di Sport e Salute

Trasporti: dall’Europa in arrivo 5,12 miliardi di investimenti

Trasporti

L’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente finanzierà progetti per rendere i trasporti più sostenibili ed innovativi

La CINEAAgenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente ha pubblicato un nuovo bando nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) per settore Trasporti.

Il budget è pari a 5,12 miliardi di euro e sarà investito per finanziare progetti che prevedono la creazione e l’installazione di nuove infrastrutture, con particolare riguardo per quelli considerabili come sostenibili, innovativi ed in grado di alimentare il processo di rigenerazione urbana; infatti, l’intenzione dell’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente è quello di offrire un contributo importante e tangibile per raggiungere l’obiettivo del Green New Deal Europeo di ridurre le emissioni dei trasporti del 90% entro il 2050.

La scadenza dei bandi è prevista per il 18 gennaio 2023.

Al netto dei suddetti presupposti legati ai temi della sostenibilità, gli investimenti saranno indirizzati verso società attive nei seguenti settori:

  • ferrovie 
  • vie navigabili interne
  • porti marittimi e interni
  • sicurezza stradale
  • terminali strada-ferrovia 
  • piattaforme logistiche multimodali
  • hub multimodali per i passeggeri
  • applicazioni intelligenti e interoperabili per i trasporti 
  • mobilità sicura e protetta
  • resilienza delle infrastrutture 

La Banca Europea per gli Investimenti stanzia oltre 15 miliardi di euro per combattere il cambiamento climatico

Banca Europea per gli Investimenti

La Banca Europea per gli Investimenti investirà in azioni per il clima, trasporti sostenibili, innovazione e investimenti urbani

Il Consiglio di Amministrazione della BEI – Banca Europea per gli Investimenti, in linea con quanto previsto dall’EIB Group Climate Bank Roadmap 2021-2025, ha approvato un piano di finanziamenti pari a 15,1 miliardi di euro con l’obiettivo di incoraggiare e finanziare le imprese di tutti gli Stati membri a investire in azioni per il clima, trasporti sostenibili, innovazione e investimenti urbani, insistendo sulla linea d’azione che intera UE sta portando avanti per affrontare la crisi energetica causata dall’invasione dal conflitto russo ucraino.

Gli investimenti che verranno fatti dalla Banca Europea per gli Investimenti si concentreranno principalmente in quattro linee d’azione:

  1. Investimenti aziendali e R+S delle imprese: per questo tipo di attività, la BEi ha stanziato 6,1 miliardi di euro che saranno destinati a supportare investimenti in Ricerca e Sviluppo e ai progetti di investimento aziendale.
  2. Azione per il clima, energia pulita e acqua: per finanziare progetti che avranno come priorità la lotta al cambiamento climatico, la Banca Europea per gli Investimenti ha stanziato un budget pari a 4,4 miliardi di euro che saranno impiegati per sviluppare la tecnologia legata a fondi energetiche alternative e sostenibili, come l’energia eolica, la fotovoltaica, l’idroelettrica, la geotermica e la solare. Parte saranno investiti anche per migliorare la gestione dei rifiuti in Italia, Francia, Paesi Bassi e Belgio.
  3. Trasporto sostenibile: 3,3 miliardi di euro saranno destinati a progetti in grado di portare innovazione e maggiore sostenibilità in tema di mobilità, incentivando quindi la nascita di soluzione alternative come i treni metropolitani, le ferrovie regionali, treni-tram; contestualmente, uno degli obiettivi di questa azione della BEI è quello di incentivare le imprese ad investire in veicoli aziendali a basse emissioni.
  4. Sanità, istruzione, urbanistica: per il raggiungimento degli obiettivi nelle suddette tre aree di intervento, la Banca Europea per gli Investimenti ha predisposto un budget da 1,3 miliardi di euro che saranno destinati alla costruzione di nuovi ospedali e le attività di ricerca, nonché per sostenere la transizione ecologica – soprattutto nelle aree più tecnologicamente arretrate e dipendenti dal carbon fossile e dal legno.

 

Brevetti+: dal 24 settembre al via il nuovo bando

Brevetti+

Brevetti+, il cui budget è pari a 30 milioni, ha come obiettivo quello di finanziare le MPMI nella fase di acquisizione di un brevetto

 

Brevetti+ è l’incentivo predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia per la valorizzazione economica dei brevetti.

Con una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro (di cui 10 previsti dal PNRR), il bando ha la finalità di aiutare micro, piccole e medie imprese ad acquisire servizi specialistici di valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Sarà possibile candidarsi a Brevetti+ a partire dalle ore 12:00 del 27 settembre 2022, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le MPMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che soddisfino almeno uno dei seguenti criteri:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/20 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi.

Le imprese intenzionate a candidarsi al bando Brevetti+ dovranno essere conformi ad almeno uno dei tre suddetti requisiti ma, alla data di presentazione della domanda, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere iscritte nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • minimi tali da garantire il rispetto del regolamento finanziario (UE, Euratom) n. 2018/1046, nonché di quanto previsto dall’articolo 22 del regolamento (UE) n. 2021/241, in materia di prevenzione di sana gestione finanziaria, assenza di conflitti di interessi, di frodi e corruzione;

Non possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese:

  1. escluse dagli aiuti de minimis, ai sensi dell’art.1 del Regolamento CE 1407/2013;
  2. aventi procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche.

che svolgono le seguenti attività:

– attività connesse ai combustibili fossili, soprattutto se non rientranti nei parametri di emissioni di gas a effetto serra,

– attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico, se non conformi ai parametri previsti per ridurre al minimo l’inquinamento,

– attività non conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell’UE.

Una quota pari al 40% delle risorse finanziarie derivanti dal PNRR, pari a 4 milioni di euro, è destinata alle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Brevetti+ prevede la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000 e non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili; solo in alcuni casi – espressi chiaramente nel bando – è possibile elevare al 100% la quota, purchè le imprese beneficiarie, al momento della presentazione della domanda, siano contitolari del brevetto con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca, IRCCS, etc.).

Brevetti+ non è un’agevolazione cumulabile con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, soprattutto se riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili.

Interreg Italia Croazia 2021-2027: primi bandi in pubblicazione

Interreg Italia Croazia 2021 - 2027

Il Programma Interreg Italia Croazia 2021 – 2027, con budget di 216 milioni, finanzierà progetti (green e blu) che favoriscano lo sviluppo regionale e la cooperazione transfrontaliera.

 

La Commissione Europea ha recentemente approvato il piano di lavoro del programma Interreg Italia Croazia 2021-2027, il quale punta a fornire strumenti e a finanziare progetti in grado di alimentare la spinta all’innovazione ed alla sostenibilità nell’economia blu, favorire la capitalizzazione delle precedenti esperienze di cooperazione e stimolare la collaborazione tra le Regioni.

Il budget stanziato dalla Commissione Europea per il periodo 2021-2027 ammonta a 216, 2 milioni di euro, di cui 172,9 milioni predisposti dal FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale.

E’ in corso la pubblicazione dei primi bandi.

Le Regioni e città coinvolte nel programma sono:

  • per l’Italia: Teramo, Pescara, Chieti (Abruzzo), Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta Andria-Trani (Puglia), Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini (Emilia-Romagna), Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste (Friuli Venezia Giulia), Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo (Marche), Campobasso (Molise), Venezia, Padova, Rovigo (Veneto);
  • per la Croazia: Primorsko-goranska, Ličko-senjska, Zadarska, Šibensko-kninska, Splitskodalmatinska, Istarska, Dubrovačko – neretvanska, Karlovačka.

Gli obiettivi del programma Interreg Italia Croazia 2021 – 2027 sono:

  • incentivare la nascita e la crescita di attività che siano compliant ai principi ESG ed adottino policy innovative ma rispettose del green e del blu,
  • salvaguardia dei beni naturali e delle unicità dei territori, con programmi ed investimenti che li difendano dai rischi e dal cambiamento climatico,
  • rilanciare il settore turismo e, allo stesso tempo, incrementare il valore del patrimonio culturale comune, incentivando la nascita e la commercializzazione di prodotti turistici sostenibili e diversificati;
  • migliorare le soluzioni di mobilità transfrontaliera;
  • ridurre gli ostacoli transfrontalieri.

Per conseguire i suddetti obiettivi, nel programma Interreg Italia Croatia sono state identificate cinque tipi di priorità:

  1. Crescita sostenibile nella blue economy
  2. Ambiente condiviso verde e resiliente
  3. Trasporto sostenibile marittimo e multimodale
  4. Cultura e turismo per lo sviluppo sostenibile
  5. Governance integrata per la cooperazione rafforzata

Il sito istituzionale: Interreg Italia Croazia 2021 – 2027

Il Programma: Interreg Italia Croazia 2021 – 2027

Il MISE stanzia 750 milioni per progetti innovativi e sostenibili

MISE

I progetti che finanzierà il MISE favoriranno l’economia circolare e contribuiranno al processo di decarbonizzazione

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con una nota sul proprio sito internet accompagnata dalle dichiarazione del Ministro, ha dato avvio al programma di investimenti per favorire la realizzazione di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, riconducibili agli obiettivi e le aree di intervento previste dal Green New Deal, previsto per l’Italia.

Tutte le imprese in possesso dei requisiti per partecipare al programma di investimenti potranno presentare la propria candidatura dalle ore 10 del 17 novembre prossimo.

Le società che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca avranno la possibilità di richiedere ed accedere ad agevolazioni e contributi a fondo perduto per realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi (o utili ad accrescere la qualità dei servizi già in corso di erogazione). Dal Mise verranno privilegiati i progetti che prevedono lo sviluppo di strumenti e tecnologie che possano offrire un importante contributo in materia di:

  • decarbonizzazione,
  • economia circolare,
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi,
  • rigenerazione urbana,
  • turismo sostenibile,
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Il MISE ha stanziato 750 milioni di euro che verranno investiti in progetti che prevedono un budget minimo pari a 3 milioni e non superiore ai 40 milioni, da realizzare sul territorio nazionale.

Approvato il Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2021-2027

Italia Francia Marittimo

Il Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2021 – 2027, con budget di 193 milioni, finanzierà progetti di cooperazione transfrontaliera tra alcune regioni italiane e francesi 

 

La Commissione Europea ha ufficialmente approvato il Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2021-2027, predisponendo un budget da oltre 193 milioni di euro (di cui 154 milioni previsti dal FESR, il Fondo europeo di sviluppo regionale) per sostenere e finanziare progetti annuali di cooperazione transfrontaliera tra alcune regioni italiane e francesi che si affacciano sul Mar Tirreno.

Il territorio compresi nel Programma sono:

  • Italia: la Sardegna (province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio-Campidano, Carbonia-Iglesias), la Liguria (province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia) e le cinque province della costa Toscana (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto)
  • Francia: Collectivité de Corse e Région Sud Provence-Alpes-Côte d’Azur

L’Interreg Italia Francia Marittimo finanzierà progetti presentati da soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di realizzare 5 priorità:

  • Aumentare l’attrattività, grazie ad una modernizzazione intelligente e sostenibile,
  • Accrescere resilienza ed efficacia, sfruttando al meglio le risorse attualmente a disposizione,
  • Migliorare il sistema di connessioni, sia fisiche (infrastrutture, trasporti, etc) che digitali,
  • Usufruire e sfruttare al meglio il capitale sociale ed il capitale umano,
  • Incrementare e migliorare la governance transfrontaliera.

Per raggiungere tali obiettivi, sono state individuate 5 macro aree d’intervento:

  • Innovazione, competitività e crescita sostenibile al centro. Il focus è sulla crescita sostenibile, la competitività delle PMI, lo sviluppo delle competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità,
  • Il territorio ed il suo ambiente al centro. Lo scopo è affrontare l’adattamento al cambiamento climatico e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, migliorare il sistema di presidi e protezione della natura e la biodiversità, delle infrastrutture verdi ed in particolare nell’ambiente urbano, la riduzione dell’inquinamento e la promozione della transizione verso un’economia circolare,
  • L’accessibilità al centro. Sviluppare e potenziare la mobilità, regionale e locale sostenibile, resiliente al clima, intelligente e intermodale, compreso un migliore accesso alle TEN-T e alla mobilità transfrontaliera,
  • Il capitale umano al centro. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia dei mercati del lavoro e l’accesso a un’occupazione di qualità
  • La coesione transfrontaliera al centro. Incrementare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche, in particolare quelle incaricate di gestire un territorio specifico, e delle parti interessate al fine di ottenere un miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione, incentivando la cooperazione giuridica – amministrativa e la cooperazione tra i cittadini e le istituzioni.

Le filiere strategiche sono: nautica e cantieristica navale, turismo innovativo e sostenibile, biotecnologie ed energie rinnovabili.

Il Sito istituzionale: Interreg Italia Francia Marittimo 2021 – 2027

Il Programma: Interreg Italia Francia Marittimo