Il Ministero del Turismo da’ il via al Bonus Transizione Ecologica Alberghi

Il Ministero del Turismo ha dato il via al Bonus Transizione Ecologica Alberghi, stanziando 1 milione di euro per stimolare alberghi e hotel all’acquisto di prodotto di materiali biodegradabili e compostabili

 

Da ieri, mercoledì 22 giugno 2022, è possibile presentare domanda per il c.d. Bonus Transizione Ecologica Alberghi.

Il Ministero del Turismo, con la pubblicazione dell’avviso pubblico, ha dato il via al progetto – budget da 1 milione di euro – che darà la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto volti a favorire la transizione ecologica del settore turistico ed alberghiero.

I fondi del Bonus Transizione Ecologica Alberghi sono previsti per favorire l’acquisto di strumenti ed accessori, realizzati con materiali biodegradabili e compostabili, funzionali all’esercizio dell’attività di impresa, ivi compresi i set di cortesia.

I potenziali beneficiari potranno presentare domanda fino alle fino al 31 ottobre 2022, salvo esaurimento della dotazione finanziaria; i contributi saranno erogati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Per ottenere il riconoscimento del Bonus Transizione Ecologica Alberghi, dovranno essere riportate tutte spese sostenute dal 22 giugno, fino alla comunicazione di esaurimento delle risorse.

Il contributo è riconosciuto per ciascun beneficiario in misura direttamente proporzionale all’importo complessivo della spesa sostenuta ma con due criteri:

  • la spesa minima dovrà essere pari almeno ad euro 5 mila
  • il contributo sarà pari a euro 500,00 ogni 5.000,00 euro spesi

Al seguente link, il documento del Ministero del Turismo che elenca i codici ATECO delle attività aventi diritto: MT Decreto Pratiche Sostenibili

Con la Nuova Sabatini largo agli investimenti green al Sud

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini Green & Sud finanzierà le imprese del Mezzogiorno stimolando l’acquisto di macchinari più sostenibili 

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Decreto del  decreto del 22 aprile 2022 (di cui si attende ancora la pubblicazione in G.U.), ha pubblicato e diffuso le regole per la Nuova Sabatini green e Sud che avrà ad oggetto i contributi concessi su finanziamenti bancari (o leasing) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature c.d. Green Tech da parte di micro e piccole imprese del Mezzogiorno.

La Nuova Sabatini Sud prevede un maxi contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Le pmi interessate a ricevere le seguenti agevolazioni dovranno rispettare le seguenti linee di intervento:

  • agevolazioni per investimenti in beni strumentali;
  • agevolazioni per investimenti 4.0;
  • agevolazioni per investimenti green.

Tali beni devono:

  • essere ad uso produttivo e strumentali all’attività svolta dall’impresa;
  • essere ubicati presso l’unità produttiva dell’impresa in cui è realizzato l’investimento;
  • essere capitalizzati e iscritti in bilancio nell’attivo dello Stato patrimoniale per almeno 3 anni, tranne che per le immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario.

In sede di prima applicazione verranno finanziati programmi di investimenti 4.0 con un limite di 60 milioni di euro.

Per accedere al bando, l’impresa interessata dovrà compilare la domanda esclusivamente in via telematica utilizzando la procedura disponibile nella piattaforma Nuova Sabatini Sud, previo accreditamento. Conclusa questa prima parte di iter, la stessa Piattaforma consentirà la generazione del modulo di domanda da inoltrare al Ministero tramite la Piattaforma, che rilascerà un codice identificativo, che ha validità di 60 giorni.

“Get Digital: Go Green & Be Resilient”, dall’Europa un piano per rendere l’industria più resiliente e indipendente

Get Digital

Get Digital: Go Green & Be Resilient  prevedono la creazione di un network di industrie che possano favorire l’indipendenza energetica europea e aumentare la resilienza delle industrie

 

Con l’iniziativa “Get Digital: Go Green & Be Resilient” la Direzione generale per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, in collaborazione con l’EISMA – European Innovation Council and SMEs Executive Agency e all’European Digital SME Alliance stanno cercando di creare e promuovere un network di aziende leader in grado di offrire soluzioni che possano rendere l’Europa più indipendente a livello energetico e, contestualmente, ridurne la dipendenza dal petrolio, dal gas e dai combustibili di natura fossile.

L’iniziativa si pone quindi come obiettivo quello di rendere più resiliente il settore industriale europeo attraverso la ricerca e l’introduzione di soluzioni digitali e modelli di business innovativi e ad alto impatto.

Le aziende che parteciperanno avranno la possibilità di partecipare ad un programma di coaching personalizzato e tailor made sulle esigenze della singola pmi, come:

  • Aggiornamento e/o evoluzione del business in chiave digitale ed innovativa
  • Aumento della visibilità aziendale;
  • Consulenza e supporto per l’accesso ai finanziamenti
  • Assistenza nel processo evolutivo aziendale in chiave digitale e verso una maggiore sostenibilità
  • Supporto su misura da parte dei servizi di sostegno alle imprese e all’innovazione europei in base alle esigenze specifiche dell’azienda;
  • Accesso ad un network virtuoso e condivisione delle best practies di tutte le aziende aderenti al progetto;
  • Supporto nell’attività di promozione della propria soluzione digitale ed innovativa ad altre industrie e pmi;
  • Supporto nell’attività di relazioni istituzionali e lobbying funzionali allo sviluppo del progetto.

L’accesso al network prevede la partecipazione ai due workshop “Get Digital: Go Green” e “Get Digital: Be Resilient” e la presentazione del progetto (da inviare attraverso l’apposito modulo al seguente link).

Fondo Sport e Periferie 2022: 50 milioni di finanziamenti

Sport e Periferie 2022

Comuni e Capoluoghi di Provincia avranno tempo fino al 15 giugno per presentare la propria domanda e accedere al Fondo Sport e Periferie 2022

 

Il Dipartimento per lo Sport, per dare attuazione a quanto previsto dal Fondo Sport e Periferie 2022, ha predisposto un budget da 50 milioni di euro finalizzato alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del tessuto sociale, anche attraverso la promozione di attività sportiva.

I progetti saranno finanziati attraverso una procedura a sportello e vi potranno concorrere i Comuni con meno di 50 mila abitanti e/o capoluoghi di provincia che ne abbiano meno di 20 mila; i contributi saranno assegnati a seconda della popolosità e verranno suddivisi in cinque soglie:

  • Comuni con meno di 5.000 abitanti: contributo massimo: 400.000,00 €
  • Comuni con popolazione residente tra i 5000 e 1000 abitanti: 500.000,00 €
  • Comuni con popolazione residente tra i 10000 e 20000 abitanti: 700.000,00 €
  • Comuni con popolazione residente tra i 20000 e 30000 abitanti: 800.000,00 €
  • Comuni con popolazione residente tra i 30000 e 50000 abitanti: 1.000.000,00 €

Il Fondo Sport e Periferie 2022 prevede la copertura massima dell’85% delle spese effettuate per l’attuazione del progetto; viene chiarito inoltre che vengono considerate ammissibili le spese per lavori, spese tecniche per incarichi esterni, pubblicità, attrezzature sportive ma con un limite massimo del 10%.

Le domande di assegnazione dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 15 giugno 2022 sul portale dedicato mentre, in merito alla registrazione e all’invio del progetto, il limite massimo previsto è il 14 ottobre 2022.

I progetti relativi a Sport e Periferie 2022, oltre a dover essere multidisciplinari (almeno due discipline sportive praticabili nell’impianto), dovranno rispondere a tre tipologie d’intervento:

  1. realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica o allo sviluppo della relativa cultura, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  2. completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale;
  3. diffusione di attrezzature sportive che richiedono comunque un livello di progettazione e sono necessarie per l’allestimento di strutture e impianti sportivi al fine di rimuovere gli squilibri economici e sociali.

Saranno abilitati a presentare i progetti solo gli enti la cui domanda è stata approvata, che hanno superato la fase istruttoria di ammissibilità e con un progetto di fattibilità tecnica ed economica pronto; inoltre, il Comune che presenterà domanda non dovrà aver già beneficiato di finanziamenti a valere sui Piani pluriennali o sui Bandi 2018 e 2020 di “Sport e Periferie”.

 

EIC Scale Up 100: Bando per gli Unicorni deeptech del futuro

EIC

Il bando dell’EIC prevede finanziamenti e supporto per 100 startup o aziende deeptech con possibilità di superare un miliardo di valore

 

EIC Scale Up 100 è il nuovo bando pubblicato dall’EIC – Consiglio Europeo per l’innovazione che ha come obiettivo quello di identificare e supportare un gruppo di 100 startup e/o aziende deep-tech con concrete possibilità di sviluppare un progetto che le possa portare a qualificarsi come Unicorni (società che superano il valore di 1 miliardo di euro).

Entrando nel dettaglio della nuova iniziativa, l’EIC – dopo aver identificato delle società che potrebbero diventare leader globali nel settore d’appartenenza – vuole fornire loro oltre che la finanza necessaria a svilupparsi, anche un pacchetto di supporto che includa servizi di networking, accesso ai finanziamenti, internazionalizzazione, marketing e scaling up; il bando, proprio per dare seguito a questi obiettivi, prevede la selezione di un progetto che dovrà assumere un ruolo proattivo ed un modello d’ispirazione per le altre startup europee.

Il bando prevede che i beneficiari siano divisi in due blocchi:

  • almeno 50 aziende saranno selezionate da quelle presenti nel portfolio del Consiglio Europeo per l’innovazione
  • circa altre 50 da diversi programmi a livello UE, nazionale o di paesi associati, con una particolare attenzione alle imprese guidate da donne.

Il budget dedicato a questa singola call è pari a 7 milioni di euro.

La scadenza per presentare le proposte è il 5 ottobre 2022 mentre il prossimo 14 giugno è previsto l’Information Day.

Smarter Italy: pubblicato il 1° Bando per la mobilità sostenibile di Borghi e Città

Smarter Italy

Al via “Smarter Italy”, il programma del Mise – Miur – Mitd per promuovere la mobilità sostenibile

 

Con la recente pubblicazione del primo bando è finalmente iniziata l’operatività del programma “Smarter Italy”, un bando finanziato e promosso dal Mise, dal Miur e dal Mitd e gestito dall’Agid, destinato a Borghi e Città con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile, puntando verso l’innovazione e la riduzione di emissione di Co2.

Il budget messo a disposizione per questo primo bando è pari a 8,5 milioni di euro. Le proposte potranno essere presentate entro il 30 giugno 2022 e dovranno prevedere la creazione di una Piattaforma innovativa a supporto della Mobilità urbana dei territori coinvolti che hanno espresso i propri fabbisogni in tema di traffico, inquinamento, vivibilità dei Centri storici e fruibilità dei distretti industriali.

L’interazione dotazione del programma è di poco superiore ai 90 milioni di euro e ha l’obiettivo di promuovere l’Innovazione, stimolando il mondo delle Imprese e della Ricerca a creare nuove soluzioni per rispondere alle sfide sociali più complesse negli ambiti della Mobilità, del Benessere, della Cultura e della Sostenibilità ambientale.

Digital Transition Fund, 300 milioni per startup e PMI

Digital Transition Fund

Grazie al Mise e CDP Venture Capital SGR, con il Digital Transition Fund saranno investiti 300 milioni per finanziare Startup e PMI

 

Il Digital Transition Fund avrà a disposizione un budget da 300 milioni di euro con l’obiettivo di finanziare e sostenere startup e PMI innovative che operano nelle filiere strategiche per la transizione digitale del paese, come l’IA – Intelligenza Artificiale, cloud, assistenza sanitaria, industria 4.0, cybersicurezza, fintech e blockchain.

L’ iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico sarà svolta in collaborazione con CDP Venture Capital SGR, a cui sarà affidata la gestione del fondo e la valutazione dell informazioni sulla strategia di investimento, i beneficiari, gli ambiti applicativi, la tipologia di sostegno e gli intermediari finanziari.

Il Digital Transition Fund avrà due peculiarità:

  • opererà attraverso investimenti diretti o indiretti a favore di startup con elevato potenziale di sviluppo, con particolare riguardo verso le PMI delle filiere della transizione digitale e PMI che realizzano progetti innovativi, anche già avviati, non prima del 1° febbraio 2020, ma caratterizzati da significativo grado di scalabilità;
  • favorirà il co-investimento con fondi istituiti e gestiti da CDP Venture Capital Sgr, ma anche con altri fondi di investimento purché gestiti da team indipendenti, con significativa esperienza e positivi risultati in operazioni analoghe e in possesso di un assetto organizzativo in linea con le migliori prassi di mercato.

Gli investimenti, per essere ammissibili devono essere in linea con i principi ESG e nel rispetto del principio di ‘non arrecare un danno significativo’ (DNSH);  ne deriva che non saranno finanziali progetti ed imprese connesse ad attività che utilizzano combustibili fossili, che generano emissioni di gas a effetto serra, discariche di rifiuti e inceneritori.

Dei 300 milioni di euro previsti dal Digital Transition Fund, il 40% destinato al finanziamento di operazioni che prevedono piani di sviluppo da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno.

Aperto il bando da 30 milioni per finanziare le assunzioni di esperti del PNRR nei Piccoli Comuni

Comuni

Brunetta, il Ministro della PA, ha ufficialmente dato il via al programma da 30 milioni per le assunzioni di esperti PNRR nei Comuni fino a 5 mila cittadini

 

Da lunedì 2 maggio 2022 è possibile, per i Comuni di piccole dimensioni che annoverano un massimo di 5.000 abitanti, candidarsi a ricevere il contributo del Fondo di 30 milioni, previsto il periodo compreso tra il 2022 ed il 2026, per finanziare le assunzioni a tempo determinato di figure professionali necessarie per i progetti del Pnrr.

La candidatura va’ inoltrata attraverso l’utilizzo del portale https://www.lavoropubblico.gov.it/, realizzato appositamente con Formez.

Le domande potranno essere presentate fino al 20 maggio e nelle settimane successive, previa valutazione, saranno pubblicati i risultati ed a seguito finanziati i Comuni selezionati.

E’ sicuro, ma ancora non è ancora stato definito un apposito calendario, che il suddetto bando venga riproposto periodicamente.

 

Bando da 262 milioni per finanziare progetti di ricerca biomedica

Ricerca Biomedica

Il Ministero Salute, grazie a PNRR e Next Generation EU, pubblica bando per finanziare progetti di ricerca biomedica

 

Inizia oggi, mercoledì 27 aprile 2022, la possibilità di presentare domande e progetti per accedere al bando  per potenziare il sistema della ricerca biomedica in Italia.

Il bando, dal valore di oltre 262 milioni di euro, sarà finanziato e gestito dal Ministero della Salute che usufruirà dei fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza e dal programma “Next Generation EU” dell’Unione Europea; è previsto, entro l’anno prossimo, la pubblicazione di un secondo bando che avrà lo stesso importo e le stesse finalità in ambito di ricerca biomedica.

I fondi, utili al potenziamento delle capacità di cura e ricerca, avranno la finalità di finanziare progetti (di durata almeno biennale) in merito a:

  • malattie rare: budget 50 milioni, destinati a potenziare le strutture e i centri specializzati, aiutandoli ad integrare sistemi d’eccellenza e modelli innovativi, allineandoli ai più alti standard internazionali
  • malattie croniche non trasmissibili, ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali: budget 162 milioni, da utilizzare per sovvenzionare progetti di ricerca su fattori di rischio e previsione, eziopatogenesi e meccanismi di malattia
  • proof of concept: 50 milioni di euro per progetti che mirano a colmare il gap tra ricerca e industria, che si crea nell’intervallo tra la fase della scoperta e quella della messa a punto.

Sono soggetti abilitati a presentare domanda (anche ad essere capofila di progetto):

  • Regioni e Province Autonome
  • Istituto superiore di sanità
  • Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro
  • Agenzia per i servizi sanitari regionali
  • Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati
  • Istituti zooprofilattici sperimentali
  • Aziende Ospedaliere
  • Aziende Sanitarie Locali
  • Aziende Ospedaliere Universitarie
  • altri Enti del SSN, con esclusione di strutture private accreditate con il SSN
  • Università
  • Enti di ricerca pubblici
  • Soggetti privati No Profit

I progetti dovranno rispettare alcuni requisiti, come la partecipazione dei giovani, la gender equality e la riduzione del divario di cittadinanza, oltre che:

  1. almeno il 40% del finanziamento richiesto a soggetti attuatori che hanno una stabile organizzazione delle attività di ricerca nel Mezzogiorno;
  2. garantire almeno il 30% di ricercatrici e collaboratrici;
  3. rispettare le quote per i giovani ricercatori (età inferiore ai 40 anni) previste dal bando, sia per il personale con rapporto di lavoro già in essere sia per i giovani ricercatori da assumere.

1 Miliardo dall’UE per la Protezione degli Oceani

Oceani

Continua l’impegno dell’Unione Europea per la Protezione degli Oceani

 

Nel corso della Our Ocean ConferenceIl nostro oceano, la nostra gente, la nostra prosperità”, svoltasi in Sardegna qualche giorno fa, l’Unione Europea ha rinnovato il proprio impegno per la protezione degli oceani, stanziando quasi 1 miliardo di euro per il finanziamento di 44 progetti e per dar seguito a quanto previsto dal Green Deal Europeo.

Tra gli obiettivi della conferenza, in cui sono stati coinvolti stakeholders e partner a livello globale, vi è stato soprattutto quello di identificare soluzioni per gestire in modo sostenibile le risorse marine, aumentare la resilienza dell’oceano al cambiamento climatico e salvaguardare la sua salute per le generazioni a venire.

“La somma che l’UE si sta impegnando oggi è significativa – ha affermato Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’ambiente, gli oceani e la pesca – ma non quanto il ruolo che l’oceano svolge per la nostra stessa esistenza. Ci fornisce aria pulita, regola il clima, ospita gran parte della biodiversità sulla Terra ed è fondamentale per la nostra economia. L’oceano ci porta tutti questi benefici e dobbiamo proteggerlo. Il nostro futuro dipende da esso”.

Tra i temi affrontati, grande attenzione è stata prestata al sistema di tutela da introdurre per aumentare la protezione delle aree marine protette, per ridurre significativamente l’inquinamento marino e, conseguentemente, arginare la crisi del clima oceanico; inoltre, l’impegno economico e finanziario previsto, dovrà interessare e supportare lo sviluppo delle c.d. economie blu sostenibili, la pesca e l’acquacoltura sostenibile su piccola scala.

Del miliardo stanziato, è previsto l’impiego di quasi 500 i milioni destinati alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione nel periodo 2021-2023 ai finanziamenti seed per la missione Horizon “Restore our Ocean and Waters by 2030”.

Inoltre, l’UE ha annunciato un contributo di 55 milioni di euro in due anni per rafforzare il monitoraggio degli oceani e il monitoraggio del cambiamento climatico, attraverso il suo programma di monitoraggio satellitare, Copernicus, e in particolare il servizio WEkEO che consente alla comunità di ricerca internazionale di accedere in un unico luogo a tutti i prodotti che descrivono il passato, il presente e il futuro del sistema terrestre insieme a strumenti online per la scienza ambientale su strutture di cloud computing.