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Forbes Small Giants: Portafoglio Europa, l’importanza di arrivarci

Il racconto di ThinkE con le parole del Presidente Corica nell’edizione di giugno 2022 di Forbes Small Giants

 

Trasversalità, capacità di orientare ed etica. Sono i tre capisaldi su cui poggia Think Europa Institute c.d. ThinkE, associazione apartitica e senza scopro di lucro che favorisce in Italia la conoscenza delle iniziative proposte dall’Unione Europea. Attiva dal dicembre 2020 dalla grande intuizione del suo presidente, l’avvocato Marco Corica, si definisce un “Think Tank”, cioè un gruppo di avvocati e manager la cui missione istituzionale è stimolare e incentivare le realtà pubbliche e private – da qui la capacità di essere trasversali – a partecipare ai programmi del Next Generation EU e dei fondi europei ed è proprio questa capacità di stimolare e incentivare trasversalmente pubblico e privato, pensato e voluto dal presidente Corica, a rendere ThinkE unica nel suo genere differenziando marcatamente la “mission” dalla “vision”.

«Questi ultimi due anni così complessi hanno reso evidente che le aziende e le istituzioni, per sostenersi e progredire, hanno bisogno costantemente di accedere al credito – ci spiega Marco Corica – e date le difficoltà dei canali tradizionali di erogare nuova finanza, guardare a quella alternativa ed ai fondi europei è un modo molto intelligente per superare le avversità. Think Europa Institute si occupa proprio di informare e diffondere consapevolezza in merito alle opportunità che provengono dai bandi e dai progetti europei, senza trascurare quelle della embedded finance, cioè la finanza integrata che oggi, attraverso strumenti e canali finanziari innovativi, permette a società di qualsiasi settore di fornire e inglobare nuovi servizi con lo scopo di fidelizzare i loro clienti e attirarne di nuovi. L’embedded finance rappresenta una grande opportunità per le aziende perché offre la possibilità di generare nuovi canali di reddito per l’azienda, acquisire dati utili a fidelizzare il cliente grazie ad una user experience di maggior livello; oltre a questo, la finanza integrata può essere vista come il punto di raccordo tra quella agevolata e quella straordinaria, soprattutto nei casi in cui i finanziamenti in Equity dei fondi di investimento integrano i fondi provenienti dal Bilancio Europeo, supportando lo sviluppo e la crescita delle aziende nel loro processo di innovazione tecnologica».

E proprio il quadro finanziario pluriennale 2021 – 2027, il Next Generation EU ed il PNRR mettono a disposizione dei Paesi dell’Europa una quantità di risorse e fondi che rappresentano un’occasione incredibile. Per poterli sfruttare occorre essere in partnership con altri attori europei; come si traduce in pratica sulla parte destinata all’Italia?

«Il Recovery Fund, la programmazione europea e Next Generation EU – prosegue Corica – prevedono l’assegnazione di fondi e risorse all’Italia come mai successo nella storia recente ma è fondamentale che le aziende, gli enti e le istituzioni italiane siano preparate ed in grado di comprendere e cogliere queste opportunità, di raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR e di sviluppare l’ecosistema delle startup e delle pmi italiane per portarlo ad un livello superiore, più in linea con i risultati raggiunti da realtà delle principali economie mondiali. La natura dei bandi e dei progetti europei è molteplice. Possono essere rivolti a istituzioni ed imprese di un singolo e specifico Paese come, nella maggior parte dei casi, essere progetti transfrontalieri che puntano a stimolare la collaborazione e la coesione sociale tra realtà di diverse nazioni. Per aderire a quest’ultimo tipo di progetti è necessario creare o inserirsi in consorzi internazionali, strutturati per soddisfare a pieno tutte le finalità del bando». E qui entra in gioco ThinkE.

«In questo contesto, ci proponiamo sia in qualità di promotori sia come supporto funzionale all’attività di costituzione e gestione di partneriati; siamo in grado di farlo grazie al network di professionisti ed esperti del settore associati, ad un’ampia rete di partnership con enti istituzionali ed università (quali poli di ricerca e sviluppo che risultano imprescindibili per dare rilievo ai fattori di ricerca ed innovazione tecnologica richiesti soprattutto nei fondi diretti e quindi nei programmi destinati alla digitalizzazione) con le quali assistiamo imprese, istituzioni ed enti nella fase di costituzione del consorzio e/o nella ricerca del partner giusto per aderire al progetto».

L’Associazione Think Europa Institute e ThinkE S.r.l. si propongono quindi di supportare imprese, organizzazioni ed economie locali. Informazione, alfabetizzazione sui fondi e relativa formazione, dopodiché questi attori vengono anche seguiti passo dopo passo. Esiste perciò una differenza tra ThinkE e ThinkE S.r.l., differenza che si evidenza in un aspetto “etico” inserito anche nello statuto, con la valutazione preliminare di fattibilità. In pratica se un soggetto non ha la possibilità di accedere a un bando allora ThinkE non inizia nemmeno a percorrere la strada.

«L’Associazione Think Europa Institute è nata traendo ispirazione da tutti quei sani principi su cui è stata fondata l’Unione Europea come l’etica, la trasparenza, la sostenibilità, la solidarietà, la coesione economica e sociale. La finalità istituzionale è quella di promuovere, in Italia, la conoscenza e la partecipazione delle iniziative proposte dall’Unione Europea, con l’ambizione di avvicinare e stimolare la partecipazione attiva delle realtà pubbliche e private alle politiche, programmi e progetti europei creando reti, connessioni ed aggregando una rete di stakeholders e di realtà di eccellenza. Proprio per rispettare i principi etici e morali con i quali è stata fondata l’Associazione, abbiamo deciso di costituire ThinkE S.r.l., una società di servizi che mette in relazione i nostri associati, prevalentemente euro progettisti e professionisti con pluriennale e comprovata esperienza, e supporta le realtà interessate a partecipare ad un bando o a un progetto europeo in ogni fase d’attività, quali: monitoraggio dei maggiori Programmi e Fondi finanziati dall’Unione Europea; posizionamento strategico; studio di fattibilità; costituzione e gestione dei partenariati; preparazione e presentazione delle idee progettuali; gestione della proposta progettuale; comunicazione e diffusione del progetto; supporto amministrativo e finanziario per la rendicontazione dei costi».

Forbes Small Giants 

L’articolo a cura di Giacomo Spotti

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