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Per infrastrutture e mobilità al Sud assegnati 33,8 miliardi del PNRR

Gli investimenti destinati alle Regioni del Sud saranno pari a 33,8 miliardi di euro, oltre il 50% delle risorse previste dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza  e dal PNC – Piano Nazionale Complementare e saranno assegnati dal MIMS – Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ben oltre quanto previsto inizialmente (40%); la quota sale al 63% se vengono incluse nel calcolo anche le risorse aggiuntive rispetto a quelle previste a legislazione vigente, chiara dimostrazione della volontà del Ministero di accelerare il recupero del divario territoriale in termini di infrastrutture e mobilità che ancora penalizza le aree meridionali.

“I forti investimenti in infrastrutture e mobilità previsti per il Mezzogiorno hanno l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze tra le aree del Paese, sviluppare le interconnessioni ferroviarie, potenziare i sistemi portuali, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita delle persone – ha dichiarato il Ministro Giovannini – Si tratta di interventi senza precedenti, basti pensare ai progetti per l’Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania, che confermano la volontà del governo di rispondere alle esigenze di aree finora penalizzate da una mancanza di investimenti protratta per anni e per favorirne lo sviluppo sociale e la competitività economica, oltre che a ridurre le disuguaglianze e accelerare la transizione ecologica”.

“La collaborazione con il ministro Giovannini – ha dichiarato Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale – ha dato finora risultati importanti per il Mezzogiorno, come dimostrano i 34 miliardi su 61 che il MIMS ha destinato al Sud nel PNRR. Le infrastrutture per la mobilità sono la chiave della riduzione dei divari Nord-Sud e la progettazione legata al PNRR può darci entro cinque anni opere attese da un ventennio. Nella mia visione il coronamento di questo impegno è la decisione su un progetto di più lunga scadenza, il Ponte sullo Stretto: lo studio di fattibilità ci dirà finalmente qual è la soluzione migliore per trasformarlo da sogno in realtà”.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alle misure per migliorare la mobilità e gli spostamenti locali, che interessano soprattutto lavoratori e studenti, e per ridurre l’inquinamento nei centri urbani. Difatti, per alcuni investimenti le allocazioni territoriali sono già individuate all’interno dei due piani, come nel caso dell’alta velocità ferroviaria per passeggeri e merci per le linee Salerno-Reggio Calabria (1,8 miliardi dal PNRR per i lotti che saranno completati entro il 2026 e 9,4 miliardi da PNC per il resto della tratta), Napoli-Bari e Palermo-Catania; inoltre, risultano allocati anche i fondi destinati al potenziamento e velocizzazione delle tratte ferroviarie che consentono le connessioni ‘diagonali’, come la Roma-Pescara e la Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.

Con il  triplice obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, di ridurre le emissioni inquinanti e di perseguire gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità previsto dal PNRR, proprio in quest’ultimo sono stati previsti investimenti per 983 milioni di euro dedicati al Sud per il rinnovo degli autobus extraurbani e urbani; ulteriori fondi sono dedicati a progetti che incentivino la mobilità ciclistica (urbana e turistica), al potenziamento delle ferrovie regionali e di treni ‘Intercity verdi’.

Per il Sud sono previsti fondi anche per il potenziamento e miglioramenti del sistema portuale con un budget previsto pari a oltre 1,5 miliardi, di cui 80 milioni sono destinati al rinnovo e potenziamento delle navi che operano sullo Stretto di Messina.

Il PNRR ha previsto inoltre l’assegnazione di ulteriori fondi per:

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