“Abbiamo scelto di cominciare con l’istruzione perché il piano dovrebbe disegnare l’Italia di domani”.
Queste sono le parole usate dal Presidente del Consiglio Mario Draghi quando ha illustrato la volontà del Governo di destinare una parte importante delle risorse del PNRR alla Scuola.
Più recentemente, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, il Ministro Patrizio Bianchi, con grande entusiasmo ha spiegato che un tale investimento per la scuola “non era mai stato fatto” e, contestualmente, ha spiegato come le risorse stanziate dal PNRR per la scuola sono destinate al conseguimento di due gli obiettivi primari.
Il primo è quello di investire sugli ambienti scolastici, con lo scopo di:
- mettere in sicurezza tutti gli edifici;
- ampliare il numero di laboratori;
- modificare gli edifici con l’obiettivo di una didattica più partecipata.
Questa tipologia di investimenti saranno finalizzati alla costruzione di nuovi asili nido, scuole dell’infanzia, nuove mense, palestre e anche intere scuole 4.0 (i bandi per prendervi parte saranno pubblicati entro novembre).
Il secondo obiettivo è il contrasto alla dispersione scolastica, dando a tutti gli studenti le stesse opportunità, soprattutto al Sud dove il livello di dispersione è ancora molto elevato.
Il Ministero, in considerazione delle crescenti difficoltà da parte degli enti locali a spendere materialmente i fondi, ha messo a disposizione ben 200 tecnici per fare consulenza e monitorare l’adesione ai bandi.